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«...Rispetto alle
opere di qualche anno fa il segno è più deciso e maturo e
definisce delle forme con una plasticità rinnovata ed esaltata
sempre dai colori. la luce sembra modellare i corpi, ed i paesaggi
che fanno da scenario ai soggetti si fondono con le figure in
armonioso equilibrio: ogni particolare ha la sua importanza e
all'osservatore è lasciata la libertà di immaginare dietro le
linee che si intersecano spazi nascosti. L'artista interpreta così
il dinamismo del proprio tempo con i movimenti che crea e al tempo
stesso il malessere della vita con i volti pensosi delle sue
madonne. Misticismo e concretezza nell'inno della natura, ai
fiori, agli animali possono essere sentiti con intuito al
pubblico; ciascuno vede al proprio angolo di realtà frammenti di
storia, di vita quotidiana che solo il linguaggio universale
dell'arte può cogliere e trasmettere» (Caterina Startari) |