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Nato a Napoli il 07/07/1938, residente in Trieste (dal maggio 1940).

Capitano Direttore Macchina (Marina Mercantile) in pensione.Medaglia Oro per Lunga Navigazione.

Capitano del Genio Navale di Complemento (Marina Militare).

Accademico Gentilizio de "IL MARZOCCO" di Firenze.

 

Attività prevalente: Pittore

Formazione artistica: Autodidatta

Soggetti prevalenti: Figure - Paesaggi - Ritratti di persone e animali.

Tecniche prevalenti: Olio e acquerelli - Acrilici.

 

MOSTRE PRINCIPALI

Centro Artistico Ferrarese '96; De Pisis Cosmè Tura Alba Fe '96; Concorso Intern. Mantenga Amici del Quadrato Mn '97; Centro Art. Ferrara '97;Città di Fe Alba ' 97; Gran Premio Felsina La Dotta Bo '98; Premio Cosmè Tura 98 Fe Alba; Premio Nobel dell'Arte Rep. San Marino '98 Amici Quadrato RE; 2° Mostra Mercato Master 98 Fe Alba; 9° Mostra Mercato Arte Padova 98 Fe Alba; Targa Natal Vita 98 Centro Cult. Sever Mi; Coppa Città di Stoccolma 99 Fi; Internaz. Prix Art in the World, Sirmione, New Art Promotion; 10° Gran Premio Internaz. Città di Bologna e Oscar Europa Arte 1999, Antoniano di Bologna; Premio Biennale Venezia: Gran Trofeo San Marco 1999; 10ª Mostra Mercato Arte Padova 99 Alba Fe , Internaz. Prix Great Contemporary Painters, New Art Prom. Rimini 99; Premio Coppa Città di Firenze Accad. Il Macchiavello 99; Targa Unione Europea 2000 Accad. Gli Etruschi Vercelli; Mostra all'Antico Ristorante il Biscione, Piacenza 2000; Meeting Città di Firenze, Accad. Gli Etruschi 2000; Internaz. Prix The Golden Globe 2000, New Art Prom. Sirmione 2000; Premio Città di Verona, Galleria Arte 70,Verona; 5° Concorso II Biscione Visconteo, New Art Prom. Grazzano 2000; Mostra Venice for You, Centro Arte San Vidal, Arte Triveneta, Venezia 2000; 51ª Manifest. Culturale Centro Artistico Ferrarese, Ferrara 2000; Premio Città di Milano 2000, Targa Arco della Pace, Accademia Città di Roma, Milano 2000; 11ª Mostra Mercato Arte Padova 2000, Galleria Alba, Padova 2000; Confronti 2001, Galleria Alba Ferrara 2001; 1ª  Biennale Arte La Palma d'Oro, New Art Promotion, Sirmione 2001;Premio Internaz. Sirena del Mare, New Art Promotion, Cervia 2001,12ª Mostra Mercato Arte Padova 2001, Galleria Alba Ferrara; 1°Award Internaz. Artist of Year, Hotel Olivi Sirmione, New Art Promotion 2002; Milanart 2002, Chevalier de la Paix, Accad. Il Marzocco, Hotel Splendid, Milano; Grand Prix Un Gatto per !'Arte, Assoc. Amici del Quadrato, Milano 2002, Hotel Splendid; Preniio Michelangelo 2002, 40 Anni del Quadrato, Milano Hotel Michelangelo: Premio L'Aquila della Libertà, Accad. Gli Etruschi, Hotel Michelangelo Mi 2002: Gran Premio Città di Genova, Accad. Gli Etmschi, Circolo Ufficiali Ge 2002; 5ª Biennale Arte Artisti Protagonisti 2002, Ass.Athena Catania; 1ª Rassegna d'Arte Alba nel Web, dal 1° giugno 2003 al 31 maggio 2004; XI° Premio Biennale di Venezia - Basilica di San Marco - Il Quadrato - Mi.

 

NOTE CRITICHE E MOTIVAZIONI

«II linguaggio espressivo di Sergio Riccio trae ispirazione dalla realtà i cui aspetti sono riportati sulla tela con appropriata tonalità cromatica E' un figurativo che tende a raggiungere un'armonia lirica e che, spesso, riesce a donare ineffabili emozioni. Senza dubbio, Sergio Riccio è dotato di grande sensibilità ed è questa sua sensibilità che gli permette di valorizzare e sublimare gli aspetti più semplici».(Gino Trabini)

 

Nota critica all'opera: Venezia Rio de San Stin:

«Riccio Sergio cura i particolari dell'immagine che danno al dipinto "Venezia Rio de San Stin" un buon effetto visivo. Egli possiede una spiccata creatività che gli permette di elaborare una pittura raffinata. L'esecutore imprime all'oggetto un'imponente espressività, necessaria ad attuare un forte meccanismo emozionale al fruitore. Quest'ultimo è indotto dall'opera suddetta al ricordo di un particolare momento vissuto e da quest'atto emerge il talento dell'artista. Il cromatismo è delicato, ricco di luce, che dona al quadro un ampio spazio. L'operatore che, con la su ricordata rappresentazione raffigura una determinata realtà, arricchita dalla sua fantasia che porta il pubblico a gustarsi un'arte pulita, composta da singolari emozioni». (Carolina Mazzetti, Hotel Michelangelo, Firenze 21 -02-1999.

 

Mostra "ARTE NEL BOSCO" a Grazzano Visconti 10-03-2000, Ristorante II Piscione, opere dal Great Contemporary Painters, Rimini:

Sergio Riccio di Trieste.ha presentato paesaggi veneziani realizzati con perfezione e realismo, segnandone tuttavia il percorso con note di personalità. Colori equilibrati e brillanti hanno reso alla perfezione l'immagine dei luoghi lagunari immersi nel silenzio incantato di acque e cicli tersi». (Mariarosa Belgiovane-New Art Promotion)

 

Giudizio critico all'opera: Venezia vista dal "Ponte del Diavolo"

«E' ancora l'amore immenso per la laguna veneta ad ispirare quest'artista, imprimendo sulla tela paesaggi di grande ricchezza cromatica. Un figurativo brillante nella stesura del colore, dall'ispiarzione intuitiva e ricca di valori emozionali». (Mariarosa Belgiovine, Grand Hotel Olivi-Sinnione, New Art Promotion, 20-03-1999.

 

1° Premio selezione critica all'Intemational Prix "Great Contemporary Painters" Rimini 27/11/1999. Prof. Alfredo Pasolino, critico d'arte.

«L'artista si rivela poeta dell'anima e della reinterpretazione urbana e artistica come punto di partenza, sviluppando una personale sintassi figurativa articolata sul versante dell'ombra e della macchia. L'impatto percettivo di saper cogliere momenti ed aspetti irripetibili della luce solare».

 

Nota critica all'opera "Venezia Rio del Malcanton"

«Scorci paesaggistici illuminati da una perfezione cromatica che ne esalta la lucentezza creativa.

Sergio Riccio non si limita a riprodurre fedelmente la città, ma arricchisce !a tela con Se emozioni di uno spirito intuitivo che rende le sue opere esemplari unici». (Mariarosa Belgiovane, scrittrice e critico, New Art Promotion, Sirmione 25/03/2000)

 

Nota critica di LUCIO VIOLI

«Sergio Riccio affronta le sue opere,specialmente i paesaggi e le figure,con una tipica irruenza così che nell'opera i particolari che la visione ha colto si pongono immediati e con una pregnante carica simbolica che trascende il significato per imporre nel dipinto quantità sentimentali trasfuse nello stesso dalla capacità dell'emozione dell'artista, da! suo modo di sentire l'oggetto. Una pittura cosi intensa e condotta diviene artisticamente forte, decisa, segnata, anche se il colore è talvolta usato con pregi segnici e da solo mostra di valere come organismo compositivo dell'opera. La figurazione è animatanda una plasticità delle forme e da un piacevole gioco cromaticombilmente risolto in chiave scenografica».

 

Dal Catalogo "IL QUADRATO 2000" del Prof. Giorgio Falossi.

Recentemente a Venezia gli è stato conferito il Premio "Biennale Venezia 99", così motivato dalla Giuria di Esperti e Critici Intemazionali:

«Autentica validità pittorica.I quadri di Sergio Riccio con i suoi deliziosi scorci e vedute,ove l'architettura e le sensazioni ambientali fondono in un unico grande trionfo».

 

Dal Catalogo "Censimento Artisti Triveneto 2000",critico Paolo Rizzi.

«Può essere anche cosi Venezia: nitida, solare, scandita quasi geometricamente. E' la Venezia del Cataletto, cioè di un'epoca che echeggia di l'illuminisrno e l'amore per la nuova scienza, Sergio Riccio, pittore triestino di origine napoletana, ha nel suo pennello il senso della luce, che si staglia netto nello scorcio degli stretti oscuri canali. L'aria stessa è limpida, e si percepisce nella qualità della pittura, il gusto per un'armoniosa concezione "classica" della forma».

 

Motivazione critica all'opera "Dal Ponte Rugagiuffo"

«Colpisce la mediata stesura paesaggistica che riflette il particolare visivo ne] percepire la realtà.

Attimi di ricchezza cromatica esaltano i contrasti tonali e i primi piani cretivi dedicati agli scorci con fertile capacità immaginativa». (Critico d'Arte di Nizza M° Gerard Argelier. 1ª Biennale d'Arte "La Palma d'Oro" Sirmione 31/03/2001.

 

Motivazione critica all'opera "La Darsena di Lazise"

«L'osservazione del paesaggio è vera caratteristica dalle visioni pensate di stimolante poesia.

Nella sua composizione l'artista sprigiona la luminosità del colore, in un vissuto di immagini caratteriali affascinate dal silenzio della natura». (Christie Grizivatz. Premio Intemaz."Sirena del Mare"- Cervia (RA) 7 luglio 2001.

 

Nota critica di ALFREDO PASOLINO,critico e storico dell'arte.

«Si, ama Venezia, il mare, la laguna, il porto, i canali e le sue darsene, le case, le barche, gli approdi, l'essere autodidatta e vivere liricamente all'ombra della luce veneta, come garanzia da primati di un intenso viaggio intorno alla pittura figurativa paesaggistica, intimistica, velatamente vedutista, animato dalla bellezza e dalle qualità di atmosfere di trinitario del colore, della sua nota, quale vibrazione interiore, della "naturalità a piene mani" se ne percepisce la visione di una pittura neoromantica, dell'infallibilità del gesto,della luce reale, tradotte in sensibilità diverse per ogni opera. Come ubbidendo a quello che Kandinskij chiamava "necessità interiore", quale simbolo della natura divina della creatività.

L'arte di Sergio Riccio si descrive in segno ed in figure dai tratti aristocratici, quanto quello i farsi veicolo temporale di una realtà ancora immersa nell'eclissi del tempo. Altrettanto, quanto quello dei macchiaioli, sul verismo che ne esalta i caratteri più essenziali, scevro da piacevolezze di abbellimenti. Una pittura non facile poi, quando la si voglia leggere nelle sue verità più fonde, poiché Riccio non si accontenta di cogliere e di rappresentare gli aspetti di superficie.

Egualmente all'osservatore si è trovato davanti a motivi di seduzione e al fascino di sensazioni di sottili vibrazioni epidermiali, di incontri tra le orcezioni che intersecano con i segreti crepuscolari di una penombra della sensazioni indefinite, di decantazione della luce nella nitidezza dei colori, di più scoperta lettura. Dalla sapienza di un mestire intenso all'esaltazione di squisito estetismo della bellezza che pervade, nello stupore, il territorio dell'anima».

 

Dal Catalogo "II Quadrato 2003" del Prof. Giorgio Falossi.

Nel 2002 una Commissione di Critici a Milano, con l'assegnazione dell'ambito riconoscimento Internazionale "Michelangelo", ha espresso la seguente motivazione:

«Questa vera pittura dai colori intensi, che non si adagia in contemplazioni, ma che esalta la vita, il paesaggio, l'uomo. La maturità di questo importante artista si rivela nella ritrovata unità tonale, nell'armonia prospettica che coinvolge architetture,oggetti e spettatori».