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«Per l'Artista la natura in tutte le sue manifestazioni, rappresenta la vetrina dei sentimenti umani; le sue opere sono simboli delle tensioni e dei dilemmi che assillano ogni essere vivente . Il tutto espresso con segni, figure e colori al di fuori dei canoni classici.

Immedesimandosi in una simbiosi virtuale con il cosmo, realizza un'esposizione naturalistica idealizzata, un credo pantelstico arricchito di implicazioni etiche e psicologiche.

E' naturale , osservando le sue opere , restarne coinvolti emotivamente, pure in questi tempi dissacranti, quando ogni nuova speculazione figurativa viene passata al vaglio dell'ironia, del confronto con i modelli del passato e, più in generale con l'agnosticismo verso i fatti dell'arte. L'Autrice ravviva sempre la fiamma di una poesia vibrante con linee decise ed un mix inconsueto ed accattivante di colori .

I suoi quadri inducono una continua alternanza di sensazioni forti: esaltanti visioni di arbusti piegati dal vento infuocato del deserto, fiori e steli stilizzati quasi diafani, dalla consistenza di fantasmi, squarci di sereno pervasi da una luce irreale che fruga nell'ombra di nubi minacciose. Non mancano però anche riposanti scenari adagiati su tutta la gamma dei verdi e degli azzurri più delicati; infine un'esplosione di foglie e fiori protesi come lance verso la luce: allegoria della ribellione alle implacabili leggi naturali, alle convenzioni ed alla ricerca di un divenire.

E' una pittura dall'anima ardente, ispirata da un carattere fortemente determinato, realizzata ora con pennellate austere ora con eleganti sfumature ed una cromia inquietante: tutti fattori che portano oltre il semplice effetto estetico, perché adombrano visioni più ampie di quella consentite dalla realtà». (Ottavio Borghi)