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«Un discorso partecipato e partecipante attraversa tutto l’iter pittorico dell’artista che, attraverso i suoi paesaggi e le sue figure s’interroga, soprattutto, sul mistero della vita.

Eterno è il dualismo che pervade l’umanità dilaniata fra l’essere ed il divenire, tra il trascendente e l’immanente.

Essa cerca le risposte in ambedue i campi, mentre l’artista lo fa, soprattutto attraverso il mistero di cui il trascendente è impregnato.

Nascono così paesaggi (dedicati alla sua terra d’origine di cui ne coglie l’essenzialità più immediata e pura) che vengono raccontati con naturalezza e nitidezza di se­gno che, fra luci ed ombre si muove partecipando l’essenziale e l’essenzialità delle cose.

La figura di Padre Pio, con tutto ciò che in essa è insito, fa da trait d’union fra il dire ed il partecipare per immagini.

Questo volto, a volte ieratico, altre dolci, altre sofferente, altre riflessivo è un messaggio fortemente caratterizzante per una società volta sempre più al consumismo e che, forse, soltanto attraverso la spiritualità potrà riscattarsi e tornare ad essere portatrice di quei valori che dovrebbero esserle propri...

Figura affascinante quella di Padre Pio e che il nostro ha preso, quasi a simbolo della Sua opera d’artista che ben si colloca nel panorama variegato dell’arte contemporanea». (Lia Ciatto)