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Profilo biografico

Il 6 di Marzo 1953 a Povegliano Veronese nasce un artista completo: Claudio Caldana.

Diplomatosi all'Artistico di Verona frequenta l'Accademia Cignaroli della stessa città, seguendo corsi di affresco, encausto e restauro pitture murali.

Dipinge da 35 anni.

I primi anni sono all'insegna della ricerca, per trovare uno stile personale in cui potersi riconoscere e distinguere.

Un vero e proprio viale dell'arte da percorrere cosparso d'indizi; il primo è che, con sinuosa vanità si mostra in ogni sua opera, è la donna.

La musa che Caldana venera e che gioca nel mostrarla sempre in modi sensuali e velate sfumature, anche con l'uso del colore spesso forte e penetrante.

Da molta attenzione ad apparenti insignificanti particolari, ricoprendola di luce intensa.

Nell'ampio "libro" della sua biografia, si delinea una continua voglia di sperimentare e sperimentarsi; sembra che abbia intrapreso una lunga e tortuosa caccia alla verità con, come unica arma un pennello.

Dopo aver raggiunto una pennellata sicura e decisa; dopo il periodo dei velluti, degli affreschi, dell'encausto, dell'oro, della luce, raggiunge finalmente la sua preda, arrivando al centro del vortice; una preda che ama contraddistinguersi per il gesto veloce ma efficace, per le innumerevoli ali che si creano col pennello e che danno vita ad una limpida immagine se goduta da lontano.

Una fontana di mille, mille gocce che conoscono alla perfezione la strada per la tela, sanno in che preciso modo disporsi e quale oggetto imitare.

Questa mano rappresenta l'irrequietezza di un artista che sa muoversi ormai con agilità all'interno della vita per estrapolare ciò che per lui è l'essenza vera delle cose. Sara Caldana (scrittrice Povegliano)

 

Documentazione critica

«Il pittore Caldana in possesso di una buona maturità artistica nutre idee chiare, ma ancor di più egli gode ài limpida ispirazione, come un poeta... tanto che le sue opere sembrano isolarsi dal convulso mondo di oggi, per trovare, la loro ideale dimensione nella serena levità di un sogno. Emerge così dai suoi lavori, un maturo frutto di una silenziosa e sofferta ricerca di significati pittorici. Nelle sue opere forme e colori trovano un impatto soffice, che l'osservatore avverte con immediatezza e che completa la personalità dell'uomo e dell'artista». Ronald A. Menti (letterato ed umanista Vicenza) dalla personale del 1993 alla galleria Rara Avis di Arzignano (Vicenza).

 

«Le opere di Claudio Caldana sono simbolo di una realtà soggettiva, interiorizzata, con vibrazioni di luce e con una forza espressiva di rara efficacia. Le immagini sono realizzate con un ritmo serrato, spontaneo, genuino, intensamente emotivo. Una pittura animata dal colore e dalla poesia». Gino Trabini (giornalista Ferrara) dalla personale di Ferrara 1996.

 

«Sono i suoi nudi di donna, colti nell'attimo in cui il corpo esce dal paludamento dell'abito, così che il loro scoprirsi si trasforma anche in un divenire, in un farsi e disfarsi che più che evidenziare, suggerisce e sfugge sulla variabile dell'immaginazione.

La cromia prescelta si libra sulla tastiera dell'aria conferendo ai dipinti una fragilità etèrea, un'impronta (pepare ricalcare più che un soggetto reale, un ricordo.

L'effetto è quello dello zampillo verticale e irrequieto di una fontana, dove pare quasi intravedere delle curve di donna che incessantemente si liberano dai veli». Vera Meneguzzo (critico d'arte Verona) dalla personale del 1996 di Isola Della Scala Verona.

 

«Le stagioni compositive che caratterizzano il percorso artistico dì Claudio Caldana, discendono de un'urgenza creativa che nasce essenzialmente da un costante desiderio di rendere manifeste tutte quelle emozioni e quelle sensazioni che emergono vivendola quotidianità con curiosa partecipazione. Nell'apparente ovvietà degli accadimenti che compongono la routine, Caldana riesce a cogliere una cifra squisitamente lirica mediante un'innata capacità sincritica che assume forma e sostanza in quadri nei quali la rappresentazione scenico-spaziale e la rappresentazione visivo-figurale si pongono in una sorta di vero e proprio continuum meta-narrativo». Simone l'appanni (critico d'arte Cremona) dalla monografia pubblicata nel Dicembre 2000.

 

«Quella di Venezia per Caldana è stata un'esperienza molto importante per la sua camera pittorica; ancora una volta ha avuto l'opportunità di far conoscere ad un pubblico molto vasto come quello veneziano la sua ormai inconfondibile pennellata e il suo modo dr rappresentare la figura, un pretesto per far rivivere emozioni in questo nostro quotidiano esistere». Federico Bonan (gallerista Vicenza) dalla personale di Venezia del Giugno 2001.

 

«E' difficile non soffermarsi a riflettere dinanzi a un suo quadro, si rimane perplessi, talvolta incuriositi, talvolta sorpresi dal gioco abile delle pennellate sulla téla: nelle ondulazioni delle immagini, nell'accostamento dei colori c'è partecipazione, intensità, è si avverte quasi un effetto musicale.

Sia sua tecnica sfa nel comporre un'immagine che in un momento si presenta in un certo modo e un attimo (topo può cambiare. Attraverso i colori comunica bellezza». Stefania Vasciarelli (giornalista Villafranca Verona) Da L'ALTRO GIORNALE quadrante Europa, Marzo 2002.

 

«Caldana ha avuto un'evoluzione ornai trentennale che lo ha portato dalle prime esperienze di ricerca sul volto e sul corpo femminile, dai paesaggi e dalle nature morte, a opere sempre più improntate all'informale e all'astratto.

Ciò che non cambia nella sua tecnica è uno straordinario senso del colore, quasi grumi di energia che dall'atrtista passano al pubblico e gli trasmettono una sensazione di intatta, primordiale vitalità». Giovanni Biasi (giornalista Povegliano V.se Verona) Da L'Arena di Verona del 29 Agosto 2002 inerente alla personale di Bassano Del Grappa

 

«La pittura, quella fatta con i colori e i pennelli, quella ispirata dalla passione e dalla sensualità è, in ogni Caso, l'oggetto del lavoro di Caldana, è il luogo dove si generano spontaneamente le immagini della sua coscienza e dei suoi convincimenti.

I suoi nudi femminili, sempre colti m attimi di sincera affettività, talvolta e lentamente si scompongono e si confondono con i puri pigmenti, i tocchi di pennello che li animano diventano sempre più fitti, vagano liberamente sulla superficie senza originare alcuna riconoscibile forma, giungendo a configurare immagini di tipo informale dove solo il colore e le sue suggestioni sanno comunicare». Giorgio Trevisan (giornalista e critico d'arte Veruna) da L'Arena di Verona 21 Novembre 2002

 

Si elencano di seguito alcuni nomi di coloro che hanno lasciato scritti oppure lettere di plauso

Vittorio S garbi (critico d'arte)

II Direttore del Centro Arte di Bologna

Michele De Palo (critico d'arte Rovigo)

Dino C ecconi (gallerista Corno Giovine - Lodi)

Carlo Occhipinti (direttore del Museo delle Arti Palazzo Bandera Busto Arsizio - Varese)

Michela Stancescu (direttrice dell'Archivio Storico La Biennale di Venezia)

II presidente dell'Accademia Internazionale di Lettere, Arti e Scienze - Novara)

II direttore del Leadership Group      divisione Arte ~ Roma

 

CALDANA è inserito dal 1994 nell'Archivio Sotorico del Museo delle Arti P. Bandera (BUSTO ARSIZIO)

Dal 1996 NELL'ARCHIVIO STORICO della BIENNALE di VENEZIA

Dal 1997 socio ACCADEMICO dell'Accademia Internazionale GRECI-MARINO Novara

Una sua opera si trova presso il MUSEO D'ARTE della REAL CASA di PORTOGALLO a VÌCENZA

 

IN PERMANENZA presso la galleria ARTE SPAZIO Isola della Scala (VERONA)

Galleria STUDIO D'ARTE DUE (BASSANO DEL GRAPPA E VENEZIA) Galleria ALBA (FERRARA)

INOLTRE: OPERE SI TROVANO IN DIVERSE COLLEZIONI PUBBLICHE E PRIVATE IN ITALlA-FRANCIA-BELGIO-GERMANIA.

Un'opera è presente nella FONDAZIONE LIGABUE Palazzo Bentivoglio di Gualtieri (Reggio Emilia)
Inserito nell'archivio del museo d'Arte Contemporanea del Castello di San Pietro in Cerro (Piacenza)
 
NUOVI CONTATTI ON GALLERIE E MUSEI
"ARTCARD" Sharjah Art Museum SHARJAH United Arab Emirates
Gall. "PARTHENIA ART" Partinico (Palermo) opere in permanenza
Gall. "DIANESE" Diano Marina (Imperia) opere in permanenza
Gall. "MEGA" Abano Terme (Padova) permanenze e proposte televisive
Gall. "INCORNICIARTE" San Massimo (Verona) opere in permanenza
 
 

 

ARCHIVIO DELLE OPERE DI CLAUDIO CALDANA

I proprietari delle opere dell'artista che ne desiderano l'autentica possono fame richiesta direttamente al pittore: Claudio Caldana, Via Giuseppe Garibaldi n. 10, 37064 Povegliano Veronese (VR) Tel. e Fax 045.7970016 - Cell. 368.7384615

 

 

RIFLESSIONI SULL'ARTE di CLAUDIO CALDANA

 

La mia pittura permette al visitatore di entrare e di calarsi in una lettura, di capirne il carattere sostanziale e il suo spirito.

Saper difendere il proprio linguaggio artistico non è semplice; la società tende a esigere una comunicazione anonima, occorre all'ora che intorno all'artista ci sia un certo spazio, un certo grado di libertà, di libera disposizione del proprio tempo; un colore, per così dire, freddo, affinchè non prevalgano la rassegnazione e la sconfitta.

Il sogno completa l'opera d'arte e il dileguarsi del tempo diviene riflessione continua, il sogno che continua diventando musicalità improvvisa, da vedere e da annotare nella propria memoria.

Spesso rinunciamo al nostro volto, alla nostra storia, per assumere un volto nuovo, per non assumere a pieno la responsabilità, per essere un pò anonimi.

Ho lavorato con impegno e passione ma, soprattutto, penso di essermi evoluto e di essere riuscito a conoscere ancora meglio me stesso, e quindi, attraverso le mie opere, a esprimere le pieghe più profonde del mio animo.

Lavoro ed opero al di fuori da correnti artistiche contemporanee.

Raramente lavoro su commissione, penso che quando un artista lavora su ordinazione si trovi tanto impegnato dal tema prefissato da non riuscire più a dare spazio alla propria creatività immediata,  alla propria fantasia e ciò inibisce la spontaneità e la genuinità dell'artista stesso.

Io creo secondo le emozioni più intime, che nascono dalla realtà di tutti i giorni.