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«dell'opera
pittorica di C. Vinci titolata "La nostra estate eterna,
non scolora", troppo scontato sarebbe dire che è un
dipinto di indiscutibile maestria, perchè andiamo oltre
l'abilità di un artista entrando in una sfera dove umano e
divino si mescolano sprigionando un'emozione che sa
trascendere dalle sembianza dell'amore terreno, come
dimostrano le figure dipinte con tenerezza celestiale. |
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Due figure uomo-donna
quale espressione di una coppia "corpo e anima" che
appaiono tutt'uno nel tempo, rapiscono l'osservatore
attraverso i loro sguardi, profondi ed ancor nelle
luminescenze di ogni piega dei volti, ancor più con la
purezza dei sorrisi ben rappresentati della loro tarda
età. |