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È nata a
Milano il 4 marzo 1960. |
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Dopo gli studi
regolari ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera.
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La sua pittura spazia dall'olio al
pastello, mescolando il segno raffinato con la ricerca di
nuovi impasti cromatici; non disdegna le grandi superfici,
cimentandosi con successo in fondali e scenografie. Alterna
riproduzioni di grandi maestri a opere proprie, cercando di
trarre nuovi stimoli alla propria ricerca. |
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«Accostarsi
all’arte di Daniela Veronese è come aprire una finestra sul
mondo… |
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Il linguaggio
pittorico dell’artista spazia senza soluzione di continuità
tra le varie espressioni dell’arte stessa. |
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Daniela
riesce con le straordinarie capacità, con le doti pittoriche
che indubbiamente le appartengono, una tela bianca, tavolozza
e colori, a portare agli occhi di chi si sofferma a guardare
quanto è scaturito dal suo interiore, tutto quello che
l’espressione pittorica può offrire. |
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Daniela
riesce con un garbo e maestria, a portare alla tela palpiti e
sensazioni, delicatezza e luminosità. |
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L’essere
interiore dell’artista esce prepotentemente nelle sue opere,
ci ammalia e ci trascina con grazia in esse, ci conduce
sapientemente, con classe, raffinatezza. Ci porta a scoprire
le mille e mille sfaccettature che si fendono nel suo animo,
che si manifestano in ogni sua opera. |
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L’arte di
Daniela Veronese è fresca, armoniosa, soffusa di poesia,
aspersa di emozioni profonde, velata di memoria nostalgica,
disseminata da miriadi di emozioni. |
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L’affascinante percorso espressivo di Daniela, ci conduce a
posare lo sguardo sui nudi femminili, il corpo femmineo è
portato con delicatezza alla tela, trattato con estrema
morbidezza, esaltato nelle sue forme con grazia e finezza. Le
figure di donna ci appaiono delicate, armoniose, dolci e
muliebri. |
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Daniela
infonde con la sua pittura generosa, con l’abilità nello
scegliere i colori, una marea di delicate emozioni. |
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In “Nascita
1”, colori delicati e tocchi morbidi e pieni di tatto, vengono
quasi irrorati sulla tela. Giallo e azzurro, rosa e verde si
fondono alla nuova vita che viene alla luce. |
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In “Nascita
2”, l’immagine femminile si erge quasi a dominare la
miscellanea di colori, tinte volutamente forti, impattanti,
volte a richiamare lo sguardo dell’osservatore, mirati a
cogliere la curiosità di chi si accinge a posare l’occhio sul
suo operato. Colori quasi “urlati” su una tela ricca di
palpiti, viva, vibrante, appassionata, intensa. Intensa come
le emozioni e le suggestioni che scaturiscono da essa. Il
rosso vivace, quasi “infuocato” dal giallo magistralmente
profuso con tocco vibrante , l’insieme ci appare fulgido e
luminoso. |
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Daniela
riesce abilmente a farci accostare alla sua arte, con perizia
fa sì che il nostro occhio colga ogni minuzioso particolare,
fa sì che l’osservatore colga ogni emozionante palpito del suo
animo. |
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Nelle
composizioni floreali, Daniela compone e miscela i colori, li
staglia sulla tela, le sue opere in questo caso, si
arricchiscono di effetti cromatici, l’ispirazione vivace la
attraversa ed è espressa con vitale pienezza. I rossi
generosi, armonizzano col nero in “Rose”, i due colori, forti,
decisi, sono magistralmente amalgamati, combinati con
equilibrio, accorpati con vibrante delicatezza. |
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In “Vaso con
lilium” e “Vaso di cristallo” l’artista sceglie altra gamma
cromatica, il giallo, il verde scuro, l’ocra e il marrone,
diluiti tra loro, legati, associati, amalgamati vengono
trasposti dalla tavolozza al dipinto con una pennellata
raffinata. I suoi bouquet sono deliziosamente vibranti. |
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In questi
Daniela riproduce la realtà, ricostruisce l’armonia del suo
universo. |
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Il tocco
dell’artista è vivace, dinamico, scattante, brioso, la scelta
dei colori è un inno alla vita, alla gaiezza. |
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Ci pare quasi
di vedere il pennello che agile, vispo, impressiona la tela.
Daniela è attenta al gioco dei contrasti, lavora con ombre e
luci, con un iride di colori splendidamente completa,
utilizzando un’alchimia pittorica di indubbio fascino e
attrattiva. |
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I suoi
dipinti emanano quiete e serenità, un invito quasi alla pace
interiore. Tutto questo ci è dato, non solo dal tratto
cromatico, ma anche dalla pacatezza, dalla tranquillità delle
composizioni. |
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Daniela
Veronese, fa della sua arte pittorica poesia per lo sguardo. I
suoi dipinti sono un delicato fraseggio di colori, le nuance
sono la voce dell’indicibile, la parola ad un anima che vaga
nello sconfinato mondo dell’arte. Riesce a serrare all’interno
delle sue opere, oniriche espressioni dell’essere e il
quotidiano. Riesce a far convivere con dolcezza e soavità
molteplici emozioni. |
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Daniela
Veronese, è indubbiamente dotata di una grammatica pittorica
particolare e trascinante. |
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Non va
dimenticato di menzionare, tra le indubbie capacità di
Daniela, quella di essere una fine ed esperta copista. |
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Tra le sue
opere si possono annoverare e ammirare omaggi a Tiziano,
Botero, Van Gogh, Picasso, Renoir. Daniela ce li presenta
denominandoli “falsi d’autore”. In questo caso, la pittura è
evocativa dei nomi che hanno fatto dell’arte qualcosa di
sublime. Negli stessi traspare sempre e in ogni caso la grazia
e la raffinatezza del tratto di Daniela». (Sandra Mirto) |
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Esposizioni |
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Galleria De Amicis Point, Milano |
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Vento Coloniale, Milano |
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Di Stefano Esposizione in Cesano
Boscone |
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Galleria di Via Eustachi, Milano |
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Mostre collettive |
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In Corsico |
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Magenta |
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Arte in Strada |
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Novegro |
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Chiasso |
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Rimini |
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Asco (Milano, Piazza del Duomo) |
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