Wilma Tamborini

Via Anzani 37/b
22100 Como
 

339/22.00.038
 

 
 

 
 
   
 

 

Bibliografia e personalità artistica

Wilma Tamborini nasce a Carezzate (Va) il 30 Dicembre 1945.

“Dipingo da bambina -  dice Wilma – con la convinzione di diventare pittrice”. Ed infatti, nonostante gli iniziali studi tecnici che la portano a diplomarsi come odontotecnico, l’artista ben presto si inscrive in un corso di vetrinista e qui gli insegnamenti di pittura e disegno l’aiutano ad approfondire la sua naturale inclinazione per l’arte.

Anche gli studi universitari in Geologia, non la distolgono dalla ricerca di un mondo che trascende il sensibile e la Tamborini, da autodidatta, comincia a studiare tutto ciò che è filosofico e trascendentale “in un continuo bisogno di conoscenza”, come lei stessa afferma: ”al fine di carpire l’essenza della vita”. Nel 1965 comincia il suo vero cammino artistico partecipando a Mostre. Il matrimonio e la nascita di una bambina rallentano, ma non interrompono la sua attività che prosegue, anche con l’esperienza della pittura su stoffa, e sfocia in una pittura nuova ed originale che il noto critico d’arte Antonio De Bono ha definito “chiarismo purpureo”.

E’ molto difficile definire a parole la ricerca della Tamburini che s’apre ad una meditazione che trascende tutto il visibile per entrare nell’Assoluto ed impregnarsi di soffi di vita rubati da stadi superiori appena intuiti e solo in parte imprigionati in forme sensibili, che rendono pallide sembianze della Verità forse intravista, ma mai completamente posseduta. Bella e suggestiva ci pare la tela “Maternità” tema caro a tutti gli artisti, ma qui rivissuta in una luce soffusa di arcano mistero, con i grandi e malinconici occhi dei personaggi spalancati sul mondo, in un insieme che acquista movimento da leggere linee ondulate che ci fanno partecipi del fremito di Vita, che emana da queste figure, antiche ed attuali come il mondo, eterne nella loro dimensione di amore ed intimità.

Le opere della nostra Artista sono sempre arricchite di una quarta dimensione: quella della interiorità che si fa ricerca metafisica e filosofica oltre le apparenze, oltre il colore che crea il segno e materializza le figure perchè la mano è guidata da una forza che non è determinata da scelte razionali, ma nasce al confine del subliminale del vuoto che precede la creazione. Così ci pare la nascita di tele come “Aria di tempesta” o “La sofferenza” straordinarie interpretazioni che sfuggono ad ogni parametro de “già visto”, vivono di una vita che ha le radici in ancestrali emozioni ed è già proiettata in un futuro senza tempo. Sono le caratteristiche più vere di un’Arte che non si adagia su sterili imitazioni, ma si fa caposcuola di un cammino arduo e difficile perché in essa palpita un afflato che è continua ricerca introspettiva. La pittura della Tamborini va letta, non solo ammirata esteticamente per l’indubbia bravura e l’originalità dello stile. E a saperla leggere si scopre un’incantata limpidezza di sentimenti che si traducono in una musicalità di trasparenze cromatiche, che sfociano a volte in paesaggi dal vago sapore onirico, ma sempre pieni di un vibrante Amore che trascende da fisicità degli oggetti per farsi parte del Tutto universale. (M. Battaglia)

Documentazione critica

“I suoi dipinti sembrano non fatti di colori ma di luce bianca. Come de l’artista cercasse una verità in se stessa e nelle cose: cioè la luce”. (F.G. Albarello)

“La pittrice ama la natura, a volte ricerca nelle figure un’ispirazione quasi mistica: il tutto è reso con squisita morbidezza, sapientemente fuso in un’armonia di impasti che evocano i vent’anni della continua ricerca, della passione vera che ha, fin qui, coinvolto l’artista”. (F. Rusconi)

“L’intensità dell’espressione si alimenta nell’adesione intima al paesaggio visto più con il cuore che con gli occhi in quei magici momenti di abbandono lungo le rive del lago di Varese sulle quali la Tamburini ama sostare quasi come in un rifugio sicuro.

Qui… nascono i casti, essenziali paesaggi della pittrice comasca, fatti di colori chiari, dominati dal bianco che trionfa in modulati impasti per farsi talvolta poesia. Anche le nature morte perdono nei colori tenui e soffusi i loro contorni e si dissolvono in luce”. (F.Catania)

Pensiero sull’arte

“Ogni vibrazione della mia anima la esprimo attraverso un gioco svolto con la complicità dei miei colori”.

Pensiero sulla vita

“Vivere, per amare, vivere, per gioire, vivere per piangere, vivere per vivere, abbracciando l’universo per la gioia di essere”.

Mostre personali e collettive

Lecco – anno 1965, Collettiva

Lambrugo (Co) – anno 1966, Collettiva

Magenta – anno 1966, Collettiva

Como – anno 1980 – galleria Casalino, Collettiva

Como – anno 1980 – F.I.A.F. (galleria Vitaniana), Personale

Como – anno 1980 – Ego-Id, Collettiva

Como – anno 1980 – Via Vitani, Collettiva

Schignano (Co) – anno 1980, Collettiva e Concorso

Portichetto (Co) – anno 1980 – Luglio Portichettese, Collettiva

Como – anno 1981 – Villa Olmo, Collettiva

Como – anno 1981 – Esposizione Maggio Lariano, Collettiva

Ramponio e Verna (Co) – anno 1981 – Valle Intelai, Collettiva

Bormio (So) – anno 1981, Collettiva

Campione d’Italia (Co) – anno 1981 – selettiva d’arte, Collettiva

Como –anno 1981 – Chiesa San Francesco, Collettiva

Tavernerio (Co) – anno1981– mostra concorso, Collettiva

Como – anno 1981 – Broletto, Collettiva

Como – anno 1981 – mostra concorso F.I.A.F., Collettiva

Cernobbio (Co) – anno 1981 – Galleria Casa Rossa, Collettiva

Lecco – anno 1981 – Galleria La Tavolozza, Personale

Como – anno 1982 – mostra concorso F.I.A.F., Collettiva

Moltrasio (Co) – anno 1982 – Biblioteca, Personale

Cernobbio (Co) – anno 1992 – Arte e Musica sul Lario, Collettiva

Faloppio (Co) – anno 1992 – auditorium, Personale

Gaggio – anno 1992 – auditorium, Collettiva

Como – anno 1992 – Galleria Solinghi, Collettiva

Cernobbio (Co) – anno 1993 – Circolo Bellini, Collettiva

Milano – anno 1994 – Galleria Arte Studio Costas, Collettiva

Cagno (Co)– anno 1994 Palazzo Comunale, Collettiva

Faloppio (Co) – anno 1994 – Auditorium, Personale

Albiolo (Co) – anno 1994 – Palazzo Comunale, Collettiva

Cernobbio (Co) – anno 1994 – Albergo Asnigo, Collettiva

Albiolo (Co) – anno 1995 – Palazzo Comunale, Collettiva

Milano – anno 1995 – Centro Civico Comunale, Collettiva

Cernobbio (Co) – anno 1995 – Albergo Asnigo, Collettiva

Villanova Sillaro – anno 1995, Collettiva

Pechino (Cina) – anno 1995, Collettiva

Selva Grossa (Pr) – anno 1995, Collettiva

Milano – anno 1995 – Galleria degli Artisti, Collettiva

Victoria – Sejcelles – anno 1995, Collettiva

Milano – anno 1996 – Galleria Circolo Culturale Lucania, Collettiva

New York – Artexpo

Crema – Circolo Culturale Artistico “Civerchio”, Collettiva

 Parigi – anno 1996 – Gran Prix de Paris

Cella Dati (Cr) – Ville della Padania, Collettiva

Cernobbio (Co) – anno 1996 – Biblioteca Comunale, Collettiva

Moltrasio (Co) – anno 1996 – Hotel Imperiale, Collettiva

Eraclea (Ve) – anno 1996, Collettiva

Chiaravalle della Colomba (Pc) – anno 1997, Collettiva

Grazzano Visconti (Pc) – anno 1997, Collettiva

Borgomanero (No) – anno 1997, Collettiva

I Capiscuola (Mi) – anno 1997 – Circolo della Stampa, Collettiva

Tokyo – Giappone – anno 1997, Collettiva

Eraclea (Ve) – anno 1997, Collettiva

Finale Ligure (Sv) – anno 1997, Collettiva

Tunisi – anno 1998, Collettiva

Milano – anno 1998 - Palavobis, Collettiva

Premio città di Milano – anno 1998

Novara – anno 1998 – Biblioteca Comunale, Collettiva

Moltrasio (Co) – anno 1998, Collettiva

Borghetto Lodigiano – anno 1998, Collettiva

Praga – anno 1998, Collettiva

Binago (Co) – anno 1998, Collettiva

Belmuccia, Valsesia – anno 1998, Collettiva

Castiglione d’Adda – anno 1998, Collettiva

Parigi – anno 1999, Collettiva

Crema – anno 1999 – concorso, Collettiva

Milano – anno 1999 – Rosetum, Collettiva

Corbetta di Magenta – anno 1999, Collettiva

Piacenza 1999/2000 – Atelier d’Arte Braceschi, Collettiva

Como – anno 2000 – Palazzo Natta, Personale

Milano – anno 2000 - Rosetum, Collettiva

Lignano – anno 2000, Collettiva

Como – anno 2000 – Sala Comunale di Como, Personale

Piacenza – anno 2001 – Atelier d’Arte Braceschi, Collettiva

Piacenza – anno 2001 – Chiesa S.Franca “Via Crucis”, Personale

Piacenza – anno 2002 - Atelier d’Arte Braceschi, Collettiva

Como – anno 2002 – S. Eufemia, Personale

Bissone – Lugano – anno 2002 – Svizzera, Personale

Alassio – anno 2002, Collettiva         

Milano – anno 2002 – G. Tesio, Esposizione

Piacenza – anno 2002 - Atelier d’Arte Braceschi, Collettiva

Milano – anno 2003 – Carnevalante, Collettiva

Como – Wilma Foulards – anno 2003, Personale

Piacenza – Braceschi – anno 2004, Collettiva

Desio (Mi) – anno 2004, Collettiva

Piacenza – Mostra Diocesana – anno 2005, Collettiva

Piacenza – Braceschi – anno Luglio 2005, Collettiva

San Remo – anno 2006      

Critici che hanno parlato dell’artista

Mons. G. Signirelli

M. Battaglia

Rosanna Bellotti

Rosalba Evola

Fernando Cattaneo

Don Giovanni Valassina

Roberto Terzolo

Felice Rusconi

Franco Catania

Franco Giulio Albarello

Antonio De Bono

Alfredo Pasolino

Patrizia Canola

Cristina Dell’Acqua

Luigi Picchi

Lorenzo Vigna

Padre Paolo Benfenati

Elvira Madigan

Di Corato Bruna

Prof. H.C. Fernando Stilo

e altri…..

Hanno scritto di lei

Riviste:

“Arte più arte”

Rivista “Como”

Rivista culturale colline comasche “Il Dialogo”

Rivista culturale “Il Nido”

“Il settimanale”

Dizionario di “Arte Contemporanea 1988 – 1999”

Enciclopedia “Arte Italiana nel Mondo”

Rivista Italo – Americana “Il Ponte”

Artisti Del XXI Secolo – di “Arte più arte”

Enciclopedia Emozioni – Arte e Poesia

San Remo – Arte – Rivista Braceschi

Quotidiani:

“Il corriere della Sera” – più volte

“La Notte

“La Provincia” – più volte

“L’Ordine”

“Il Giornale della Valsassina”

“Il Confine” – Svizzera

“Tessiner Zeitung” (Locarno) – Svizzera

“Master”

“Libertà”

“Il Giorno”

“Il Borgo”

“il Cittadino”

“Prima Pagina”

“Camere Padano”

“Il Nuovo Giornale”

Premi e concorsi

Portichetto – premio APA – anno 1980

Schignano – Trofeo Vicolo Poldo – anno 1980

Como – Galleria Casalino – anno 1980

Bormio – Medaglia d’argento – anno 1981

Como – Premio F.I.A.F.

Milano – Palazzo Soriani, sala del Grechetto – Trofeo Giulio Cesare, rivista “Arte più arte” – primo premio assoluto per il Chiarismo – anno 1994

Milano – Galleria Arte Studio Costas e “Arte più arte” – La musa nell’arte – anno 1994

Milano – Centro Civico – medaglia d’argento – anno 1995

Pechino – premio Cina – anno 1995

Sejcelles prize 1995 – Victoria – Casa della cultura

Villanova Sillaro – Premio per il Chiarismo e la grafica – anno 1995

Premio città di Milano “Madonnina d’oro” – anno 1996

Milano, Circolo della stampa – Trofeo rivista “Arte più Arte” – Primo premio assoluto per l’impressionismo lombardo – anno 1996

Grand Prix de Paris – anno 1996

Cella Dati – Primo premio “ Ville della Padania“ – ANNO 1996

Chiaravalle della Colomba – Primo premio per il Chiarismo – anno 1997

Borgomanero - Primo premio per il Chiarismo – anno 1997

Grazzano Visconti - Primo premio per il Chiarismo – 1997

Legnano - Primo premio per il Chiarismo

Premio città di Milano – Primo premio – 1998

Eracle (Ve) – Primo premio – anno 1998

Borghetto Lodigiano - Primo premio – anno 1998

Premio Castiglione d’Adda – anno 1998

Premio città di Parigi – anno 1999

Premio Provincia di Cremona – anno 1999

Accademicato – del Verbano – anno 1999

Circolo della Stampa – premio per “Arte Sacra” – anno 2001

Grandi Maestri dell’Arte

Premio Speciale – Magie di Natale – anni 2001/2002

Premio Internazionale d’Arte Contemporanea – “Carnevalate Ambrosiano 2003”

Premio Consulta – Diocesana – Piacenza – anno 2004

Premio speciale – Selezione - Roma

Premio – Riviera dei Fiori – San Remo – anno 2006