Raffaele Pisano

Via S. Antonio, 5
81023 S. Benedetto - Caserta
 

0823/44.46.25.
 

 
 
 
   
 

 

Raffaele Pisano, è nato a S. Benedetto di Caserta, dove tuttora vive e svolge la sua attività artistica. Figlio d'arte. Autodidatta, è l'unico pittore in campo nazionale ed Internazionale a dipingere su una tela particolare.

 

RICONOSCIMENTI

• Medaglia d'oro e diploma di riconoscimento del presidente della Repubblica G. Leone pre le tré opere dipinte per il Comune di Mignano Montelungo. - 1973

• Diploma speciale con la s. Benedizione di S.S. Paolo VI, per l'opera "La pietà" data in omaggio all'Istituto Pratisticum Auustinianum, Roma

• Medaglia d'oro e nomina d'accademico di S. Marco per riconoscimenti artistici dal Principe N. Punzo di Portici - Napoli 1974.

• Premio Bernini IV Biennale Roma 1977

• Prima Biennale europea "Premio Michelangelo" Roma.

• Premio Internazionale Bonn-Roma 1983

• Primo Concorso Internazionale "Raffaello" Milano 1985

• Primo Concorso di Pittura "Paul Cèzanne" - Milano

• Accademia d'Europa Gran Prix-Etoil d'Europe 1986

• Centenario V. Van Gogh Premio Internazionale di Pittura Amsterdam 1990

• Trofeo Modigliani 1990

• Premio Italia 92 Stoccolma - Budapest - New York

• Gran Premio Internazionale d'Arte Costa Azzurra 1992

• Gran Prix Internazionale d'Arte "Pontevecchio" Firenze 1993

• Premio Cosmè Tura 1995 Galleria d'Arte Alba Cuneo

• Prima Biennale d'Italia Arte Contemporanea 1997

• Concorso Internazionale di Pittura città di Mantova 1997

• Riconoscimento dei meriti acquisiti in riguardo all'attività artistica Pantheon d'oro -Bologna

• Primo premio Internazionale "Arco di Tito" Bologna

• Riconoscimento "Circolo della Stampa" Premio Montecitorio - Roma

• Riconoscimento Ufficiale per l'arte "Delfino d'oro" 1999-Cesenatico

• Riconoscimento di diritto Trofeo "Great Contemporany Painters"

• Conferimento Esclusivo per la Personalità e l'impegno artistico Rimini 1999

• X Premio Presidente della Repubblica assegnato agli Artisti segnalati da critici d'arte -Prato 2000   

• Primo Premio "Oscar dell'Arte" 2001 per meriti artistici Montecarlo (Principato di Monaco)

• Gran Premio "Statua della Libertà" New York USA 200

• Premio speciale "Salvador Dalì" - Roma 2004 

• I grandi Maestri del Novecento - Premio Cosmè Tura 2004

• Grande Riconoscimento Artistico .Europeo - Premio Nobel dell'Arte, Montecarlo, Principato di Monaco, 2005

• Grande Riconoscimento Artistico Roma Città Santa, (segnalazione critici d'arte)

ARTE SACRA

• Padre Pio - Olio su tela cm 60x70 (Chiesa S. Lucia - Centurano - Caserta)

• Padre Pio con il crocifisso - Olio su tela cm 60x70 (Chiesa di S. Benedetto - Caserta)

• Padre Pio - Olio su cartoncino (Cappella Rep. II Policlinico - Napoli)

• La pietà - Olio su tela cm 70x100 - Ist. Prat. Auustinianum - Roma

• L'assunzione della Madonna - Cappella Privata S. Benedetto con riconoscimento artistico dai prof. Aldo Bulzoni, sindaco di Caserta

• La Madonna del Carmelo (Purgatorio) olio su tela cm 1157x135

• S. Lucia - Olio su tela cm 102x74 - Per la Chiesa di S. Benedetto - Caserta -Riconoscimento artistico del dottor Luigi Falco, sindaco di Caserta

• S. Sebastiano - Acrilico su tela cm 100x130 offerta alla Polizia Municipale. Riconoscimento con targa e pergamena speciale dal sindaco Luigi Falco

• S. Rocco - Olio su tela cm 60x80 - Chiesa S. Rocco, Curti di Caserta

• Padre Pio - Olio su tela cm 50x60 (Chiesa S. Maria della Grazie, S. Giovanni Rotondo)

L'ARTISTA FA PARTE DELLE SEGUENTI ACCADEMIE

• Accademia di S. Marco di Arte e Lettere - Napoli

• Accademia Internazionale "II Pantheon" - Napoli

• Accademia d'Italia-Roma

• Accademia Internazionale "Bue Apis" Benevento

• Esperto d'Arte Istituto Intercontinentale d'Arte Moderna - Rivoltella

• Accademia dei Maestri Broscia 1986

• Cavaliere dell'Arte Milano 1987

• Accademia Universale "Alessandro Magno" Firenze

• Accademia del Fiorino - Firenze

• Accademia Teatina-Chieti 1995

• Accademia Internazionale Greci Marino - Vercelli

• Accademia Internazionale il Convivio

HANNO SCRITTO:

R. Puviani; D. Finotti; M. Del Vecchio; P. Jaccarino; D. Severino; F. Monaco; G. Storari; G. Tame; Marino; F. Castellani; S. Perdicaro; E. Bonelli; Pittorino; Lisanti; Punzo; Peduto; Pecchioli; C. B. Canani; Rigoni; Spinaroli; N. Maesi; M. Attento; V. Nigro; Lamierini; intervista per il giornale "La Fonte"; il settimanale "Caffè"; Flavio De Gregorio; G. Montanaro; Ugo Furlani; G. Agnisola; R. Romano; C. Destro, Donat Conenna etc. etc.

SULLE SEGUENTI TESTATE GIORNALISTICHE:

II Mattino, Roma, Messaggero, Osservatore Romano, Concordia Roma, Gazzetta di Verona, Gazzetta di Venezia, Gazzetta di Caserta, Corriere di Caserta, Stampa Campania, II Caffè, La Fonte, etc. etc.

BIBLIOGRAFIA

• Volume Raffaele Pisano, di F. Monaco; introduzione di Maria Musone;

• Arte Visiva 1975

• Pittori Scultori Contemporanei Italiani 1977

• Annuario Commanducci 1980;

• Praxis Arte;

•   Grande Enciclopedia dell'Arte Italiana

•   Cidac. Pittori Scultori Italiani Contemporanei (vol. 1,2)

•   Iscritto nell'archivio storico Arti Contemporanee - Venezia 1983

•   Annuario d'Arte Comed

•   Enciclopedia Mondiale degli Artisti

•   Catalogo Internazionale d'Arte Contemporanea

•   Antologia "La Fonte" dalla prima all'ottava edizione

•   "A luna s'è addurmuta" A. R. Pisano - Pittore della Poesia P. Jaccarino

•   L'Elite selezione arte italiana 1983

•   Annuario Comed Guida delle Belle Arti 1986

•   Who Intemational Art (Lausanne) ed. italiana

•   Albo professionale degli Artisti Europei - Cremona

•   Dizionario Enciclopedico d'Arte Contemporanea 1995-96

•   Arti Immagini Pittori Scultori del nostro tempo 1997

•   Dizionario Enciclopedico Arte Italiana 1998

•   L'Elite selezione arte italiana 1998

•   Dizionario Enciclopedico Internazionale d'arte contemporanea 2000-2001

•   L'Elite selezione arte italiana 2000

•   L'Elite volume d'Arte Boe (Palermo)

•   II Convivio Antologia d'Arte - 2003 - Catania

•   Avanguardie Artistiche - 2004

•   L'Elite Selezione Arte Italiana - 2005

•   Grandi Maestri - 2006

PRINCIPALI ESPOSIZIONI - PERSONALI E COLLETTIVE

•   Personale saloni redazioni LA CONCORDIA NELLA LIBERTÀ Roma

•   Centro d'arte BEATO ANGELICO Roma

•   Circolo Nazionale Caserta

•   Hotel Europa Caserta

•   Galleria Pinetamare Castelvoltumo Caserta

•   Circolo Nazionale Caserta

•   Galleria LE ARCATE Baia Domizia Caserta

•   Museo d'arte 3000 Villafranza Verona

•   Galleria BOTTEGA S. LUCA Caserta

•   Galleria Artisti Oggi Verona

•   Galleria LA CORNICE Bovolone Verona

•   Hotel Europa Caserta

•   Circolo Sociale Caserta

•   Galleria G.S.3 Caserta

•   Galleria IL CASTELLO RUVO di Puglia

•   Saloni MUSONE Marcianise

•   Galleria C. S.2 Caserta

•   Galleria L'AGOATINIANA Roma

•   Circolo Nazionale Caserta

•   Grande Esposizione Villa Flora Caserta

•   Galleria Hotel Agamar Girella di Diamante CS

•   Galleria Circolo del Forestiero Casertavecchia CE

•   Circolo Sociale Caserta

•   Saloni Palazzo Reale A.M. Cir. Sott. Caserta

•   Saloni IL RITROVO DEI PATRIARCHI Sommana (CE)

•   Galleria Hotel Belvedere S. Leucio (CE)

•   Galleria LA CASTELLANA Casertavecchia CE

•   Galleria Circolo M. LOURDES CE

•   Galleria d'arte Vinciguerra Bellona CE

•   Circolo Nazionale Caserta

•   Chiesa dell'Annunziata Casertavecchia CE

•   La Rocca di S. Andrea Casertavecchia CE

•   CENTRO D'ARTE CONTEMPORANEA S. AGOSTINO Caserta

•   Circolo Nazionale Caserta

•   Europea Gallery - Stresa

•   Sala congressi Hotel Hastoria - Stresa

•   Collettiva Anticipi e Posticipi - Stresa

•   Collettiva Centro Diffusione d'Arte - Palermo

•   Battute d'asta - Sala Congressi - Stresa - Natale 2001 - Asta Primavera IX tornata - Asta Estate X tornata - Ricambi generazionali - Asta Rè di Quadri - Asta confronti con Artisti Contemporanei - Tornate d'Aste "E la nave va .. .900"

•   Grande Esposizione Olimpiaca della Neve 2006

•   N. 3 Esposizioni per l'Accademia dei Dioscuri - Tarante

•   Sala Espositiva Tarante

•   Sala Espositiva Budapest (Ungheria)

•   Sala Espositiva Roma

•   Grande Riconoscimento Artistico dell'Accademia .. Di oscuri.

•   Galleria "Blue Art Associaton Castel di Sangro (AQ)

•   Circolo Nazionale Caserta

OPERE IN PERMANENZA

•   European Gallery Stresa

•   Mediapolis Editori - Stresa

•   Arte Vinciguerra Galleria Bellona - Caserta

•   Archivio Storico Artisti Contemporanei Galleria d'arte moderna Alba - Ferrara
    Intemet:
www.albagallery.com

«Mettete pure gli occhi sulla più recente produzione pittorica di Raffaele Pisano. E dopo averne fissato i contorni, puntate in là lo sguardo e lasciate che si allunghi, avanzi, proceda senza sosta. Che vada dove vuole andare, che quello che gli viene chiesto è solo di in uno, cento, mille logoi. E' l'ultima rivoluzione nell'opera di Raffaele Pisano, che all'esordio di un realismo intenso quasi spietato - rintracciabile nelle nature morte, nei paesaggi famigliari e nella rappresentazione dei vizi e delle degenerazioni umane - poi caricato di un simbolismo tenero e rassicurante che affonda le proprie radici m un'antichità senza tempo, di anfore e templi ma anche di immobili ricordi, per aprirsi finalmente all'ignoto, all'incerto, all'impossibile, in questa stagione, l'arte di Raffaele Pisano diventa fortemente evocativa, si lascia scomporre e trafiggere dai mille discorsi interpretativi ai quali strizza l'occhio. Rinuncia una volta per tutte alla propria monolitica forza e si fa mobile e struggente. Nella realtà senza dell'artista, che immortale nello sforzo di cogliere l'assoluto, irrompe l'esperienza mortale dell'uomo, la sua irrequietezza. Ma è soprattutto l'ansia della scoperta a costringere l'artista a cercare una  realtà aliena da quella a cui ci ha abituati. A tendere ancora più in là, oltre l'orizzonte delle cose visibili e già viste, spiegabili e già spiegate, il filo del proprio discorso. Ed ecco che concedersi all'invenzione prospettica, lasciare ampi margini alla suggestione cromatica, incrociare direttrici parallele lungo l'asse della propria immaginazione e capovolgere così le regole del proprio sentire può servire. A rafforzare l'impegno morale raccontando l'evasione. Ad affermare la fedeltà attraverso la rottura. E ogni volta, giocare sapientemente, con esperienza, quella che di certo non manca a Raffaele Pisano, che come il tessitore seduto al telaio gioca con i fili, ma sempre ne tende di nuovi. Fili tesi che equivalgono a ponti gettati, a discorsi iniziati». (Natascia Maesi)

RAFFAELE PISANO. IL FILO CONTINUO DEL DISCORSO

di Donat Conerma

Ho conosciuto Raffaele Pisano in tempi non sospetti di evoluzione culturale tendenzialmente accelerata, come la fase attuale che l'artista sta vivendo. Erano i tardi anni dello scorso secolo e il massimo della evoluzione "pisana" era quella sorta di abbattimento del muro del tempo, oltre il quale l'artista andava segnando un'altra dimensione (i rossi e i gialli di anfore, capitelli, vecchi merletti, quando non i verdi e i blu dei banalissimi paesaggi nei dintorni della sua infiorata città). Con gli inizi del terzo millennio (Fepicismo dei termini è quello che è: il secolo scorso, la "evoluzione pisana", il terzo millennio). Pisano il casertano si è dato il compito di sconvolgere l'ordine costituito della fisicità, così come intesa normalmente, riempiendo di segni e di colori surrealgeometrici la tela, sconvolgendo il l'orientamento e il comportamento dell'osservatore, irrompendo sulla realtà esistente, alterando il comune senso del vedere, immettendo nell'esistenza del suo prossimo il germe inquieto della creatività non omologata dall'ortodossia poligonale. Il meravigliante, in queste situations operative che Pisano ingegna sulla juta grezza è che il suo linguaggio segno-pittorico incontra con notevole empatia le culture di qualsivoglia latitudine storica: resti corinzi, vestigia romaniche, avanzi barocchi, ma anche cocci di stilemi "moderni", strumenti musicali, flauti e sverginate chitarre. Il tutto in una continua, subitanea rifrazione, prospettica e allusiva.

Un qualcosa del genere, per capirci, è accaduto soltanto ad uno che si chiamava Mauritius Comelius Escher. Vedi alla voce. Del quale, occorrerà dire, inconsciamente, Raffaele Pisano ne sta ripercorrendo le ingegnerie, pur senza mai averlo incontrato, nemmeno in cartolina.

"Inizialmente realista, il suo disegno si evolve verso uno stile minuzioso e fantastico, procedendo per progressive metamorfosi, con l'inversione del rapporto tra soggetto e sfondo o per giochi prospettici e architetture illusionistiche. Il rigore matematico della sua concertazione sta nella logica implacabile delle prospettive impossibili" (M.C. Escher, Grandi Opere, Espresso ed. pag. 74-9 vol.1).

Ecco, è su questa strada Raffaele Pisano: anch'egli — con attrezzi concettuali e di cultura che sono quelli che sono - va alla ricerca dei primordi geometrici, risale le correnti alla ricerca dell'immagine ottenuta per tromp-l'oeil, cerca d' individuare la genesi ideografica, la scaturigine cognitiva, consequenziale che "muove tutte le cose" (per dirla con Dante), che le tiene insieme, le rende plausibili. E lo fa attraverso intricate segnazioni psico-narrative, vere e proprie de-costruzioni ortogonali, che non hanno più niente di razionale, (anzi, più sono irrazionali, più sui ravviva il senso escheriano del "possibile-impossibile"). Decostruzioni solide, vive e quanto mai espressive e alludenti, legate come sono da un "filo del discorso" che continuamente le trapana e le oltrepassa e che - vero e proprio filo d'Arianna - miracolosamente orienta l'occhio del fruitore.

Surrealismo, certo. Simbolismo, sicuro. Non sarà sufficiente affermare che Pisano stia riattraversando le aree simbologiche e surreali occupate da Ernst, Masson, da Man Ray, da Picabia, da Dati, e dallo stesso Picasso, quando abbandona il periodo rosa e quello blu e si lascia andare, insieme a Braque, agli sgomenti cubisti. E che quindi, stia dicendo cose già dette. Che stia dipingendo cose già dipinte. Ma Raffaele Pisano, certo settantenni dopo, ci aggiunge qualcosa di singolarmente suo.

Questi divertissement ..., che sono solo all'apparenza dei divertimenti ma che in realtà sono una ricerca continua, meglio se confortata dalla ritmica di Franco Battiate, del nostro "centro di gravita permanente", certo ci dicono che il tempo non passa invano. Queste grandi tele estese in medium coi Grandi Fratelli bretoniani alle spalle, ^ Siate realisti, dipingete l'impossibile^ ) offrono una, dieci, cento, mille situations interpretative. E questo è il bello della invenzione surrealista: tutte possono essere "capite", in qualsiasi latitudine culturale. E il critico che qui stende questo rotolo di parole non fa l'inventarista, ma non risultano essere in molti in Italia ad avventurarsi in questa selva di legni dai cento cateti.

Sarebbe grave torto verso la libertà immaginativa del fruitore, indicare alcune opere, soffermarsi su altre, citare delle argomentazioni che non hanno motivo di essere citate, non solo perché limitanti le potenzialità emotive del fruitore ma soprattutto perché il massimo intento dell'artista è - semplicemente - quello di mettere a intensa prova la nostra attenzione, giocando su queste simbologie geo-cromiche, conducendoci in un contesto visuale border-line, di confine, tra realtà vera ejiction pittorica, tra omologazione comportamentale e introversione prospettica.

Per offrire sempre nuove e diverse di emozioni.