Rina Pirani

Via Matteotti, 65
44047 S. Agostino (FE)
 

0532/84.54.55
 

 
 
 
   
 

 

Nata a Cento nel 1954, da poco ritirata dal lavoro.

Frequenta la scuola artistica artigianato del Cento Pievese poi si stacca per esprimere, lontano dagli schemi scolastici, ciò che desidera comunicare di sè.

Lo fa attraverso un cammino di emozioni dovute anche alle esperienze forti che la attraversano durante questi ultimi anni. L'informale, l'astratto, il figurativo sono le sue principali tecniche scelte, ma più di tutto attraverso l'informale riesce ad esprimere colori ed emozioni che vanno oltre.

Sarà quindi a febbraio 2007 che l'artista dedicherà assieme alla figlia, una mostra a suo marito Sergio scomparso improvvisamente l'otto febbraio di quest'anno.

1999 - ILLUSTRATO LIBRO DI POESIE "SENSAZIONI FEMMINILI" di Vanda Salvi - SALA BONZAGNI (S.AGOSTINO - FÉ)

2002 - MOSTRA ARTE PADOVA - GALLERIA ALBA  (FÉ) 

2002 - RASSEGNA FORME E COLORI - GALLERIA ALBA (FÉ)

2002 - ARTISTI STORICI - GALLERIA ALBA (FÉ)

2002/03 - INSERIMENTO DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ARTISTI EDITRICE ALBA FERRARA

2003 - MOSTRA COLLETTIVA SAVIOLI RICCIONE

2003 - BIENNALE CONTEMPORANEA LEONARDO DA VINCI (RO)

2003 - AMICI DELL'ARTE CONCORSO - PIEVE DI CENTO (BO)

2003 - MODENARTE MOSTRA INTERNAZIONALE PITTURA (MO)

2003 - COLLETTIVA GALLERIA MODIGLIANI (MI)

2004 - IX BIENNALE DI PITTURA . CHIESA DI SAN LORENZO - CENTO (FÉ)

2005/06 - MOSTRA ALLA GALLERY THOMAS CHARLES, di NEW YORK

2006 - PERSONALE DI PITTURA SALA BONZAGNI in S.AGOSTINO (FÉ) "EMOZIONI IN VOLO"

2006 - CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA MUSEO BARGELLINI PIEVE DICENTO(BO)

Sono le "emozioni in volo" di Rina Pirani a condurci in un viaggio ricco di suggestioni e di armonie cromatiche. Quadro dopo quadro, immagine dopo immagine, i colori rimangono dentro agli occhi, assai più della forma, perché essi stessi compiono l'atto di svegliare la mente, che si abbandona ai loro bagliori.

E' difficile parlare di un'artista così poliedrica, la sua attenzione ai temi sociali, all'infanzia, alla natura e alla vita stessa in definitiva, è qualcosa di più arcano, di più esoterico, dove il colore esala in vapori spirituali, dove la parola, quasi a nota didascalica, acuisce il senso stesso del soggetto dipinto.

Pirani compie un gesto poetico, quindi, nel senso più totale, quadro e parola si fondono, si compenetrano, dando vita ad una grande forza elaboratrice di sentimenti e di scoperte per chi osserva.

L'artista riesce a parlare della sua intensità emotiva con gesti semplici, istintivi, naturali. Fluidi. Ma sa anche scandagliare nell'animo del fruitore una grande elaborazione di pensieri e di emozioni, quasi come un dialogo immaginario, tra chi osserva e il quadro stesso.

Ciò che più colpisce, credo, sia essenzialmente questa grande capacità di "scambio", come se il quadro, la tela, l'oggetto in se, non fosse altro che una finestra aperta, alla quale affacciarsi è uno spettacolo di ombre suggestive e di cromie guizzanti, che saltano e palpitano nell'animo, per l'animo.

Trovo, altresì, la sua pittura densa di assonanze con l'arte ed il concetto stesso di arte di Jean Dubuffet, per la medesima elaborazione di una forma d'arte spontanea, svincolata da ogni struttura culturale o convenzionale, ma al contempo trascendentale e suggestivamente spirituale.

Il colore, dolcemente e sensualmente, si apre a forme personalissime, a misteri cristallini, che sembrano spiccare il volo da musiche sinfoniche leggiadre, di un altro mondo, parallelo e vicinissimo.

Un altro luogo, quindi. Un luogo in cui per mano e quasi per gioco, Rina Pirani ci conduce attraverso le sue luci, i suoi colori; un po' come fanno le lucciole nel bosco di notte, per indicarci il sentiero, con grazia e discrezione.