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«Poeta
dell’immagine, l’Autore raffigura con amorevole familiarità
gli scorci degli spazi cosmici come luogo di soglia aperto
verso la dimensione dello spirito, dove sfrecciano le sue
astronavi di luce cristallizzata sempre tese verso la fonte
dell’infinito...». |
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«Il filone futuristico del Maestro
Piacenza focalizza una pittura con una visione aerea
e cosmica, attraverso la spinta della metafisica in
una ricerca ascensionale e simbolica, mitica e
stratosferica. In questa prospettiva si muove il
nostro artista stimolato anche da una spiritualità
intesa come Fede verso colui che tutto può,
nell'ambito di una dinamica ricca di visioni,
aspirazioni e concetti. |
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La sua
aeropittura è un messaggio privilegiato, dove
s'intravede la contemplazione mistica, l'arte di parlare
al pubblico con disegni geometrici e colori ad ampio
respiro. Il mondo cosmico di Giuseppe Piacenza è una
sinfonia che commuove, è un'armonia di vibrazioni
luminose, le sue composizioni toccano il cuore e
l'anima di chi le osserva». (Fernanda Banchi) |
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«L’opera
artistica di Giuseppe Piacenza scaturisce da una fede profonda
e da una religiosità che permea tutte le sue realizzazioni.
Dai paesaggi raffigurati in momenti suggestivi come l’alba o
il tramonto alle composizioni spaziali si respira l’idea della
comunione dell’uomo con il creato, che Piacenza riesce a
trasmettere con forza ed espressività...». (Ilaria Madiai) |
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«Giuseppe
Piacenza destina al cosmo i viaggi meravigliosi compiuti dalle
sue coloratissime astronavi, simbolo di uno spiccato balzo
ascendente da una base non necessariamente infausta, ma
precaria, priva della luce la cui ansia anima invece la spinta
a partire. Verso la luce... verso l’etere della
risposta e della perfezione, oltre gli orizzonti terreni, per
quel richiamo all’infinito che non abbandona mai...».
(Francesca Liotta) |
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Mostre principali: 2002, Galerie Atelier
Gustave, Parigi; 2004, Galleria Studio d’Arte Due, Venezia;
2005, Scuola Media Vochieri e Libreria Mondadori, Alessandria.
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