Marta Gilioli

Via Aosta, 13
20155 Milano
 

02/31.41.09
 

 
 

 
 
   
 

 

Emiliana di nascita, milanese di adozione, esplica la sua attività in diversi campi del figurativo: fiori, paesaggi, ritratti, nature morte, scultura, miniatura e allegorie.

Ha frequentato l'Accademia "Cimabue" di Milano ed ha arricchito successivamente la sua preparazione artistica sotto la guida del Maestro Giovanni Mossa, a sua volta allievo del Tallone. Marta Gilioli tuttavia, è fondamentalmente un' autodidatta, che vivendo nell'arte ne ha tratto in modo autonomo tecnica ed ispirazione, personalità e cultura. Dal 1958 ad oggi ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive, tutte con successo di pubblico e critica.

Le sue opere hanno conseguito importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

- è ACCADEMICO ASSOCIATO per merito artistico dell'ACCADEMIA TIBERINA di Roma e del CLUB del COLLEZIONISTA di Milano (1978);

- MAESTRO di PITTURA d'ARTE MODERNA e CONTEMPORANEA (1982);

- LAUREA "HONORIS CAUSA di DOTTORE in ARTE" in Padova (1998);

- CAVALIERE ACCADEMICO del VERBANO dell' Ordine Accademico Internazionale "GRECI MARINO" di Vercelli(1998).

-CAVALIERE dell'ARTE 2004 della Federazione Nazionale Esperti e Critici d'Arte - FENESPART.

E' ISCRITTA :

- nell'ALBO dell'ORDINE PROFESSIONALE dei PITTORI C.R. e S.A. di ROMA;

- al"KUNSTHISTORICHES INSTITUT" - ARCHIVIO di STATO per l'ARTE ITALIANA del '900-Firenze;

- al "L.A.F.A. "(Thè LONDON ACADEMY of FOREIGN ARTS) di Londra (1988);

- ali' A.N.V.A. (ARCHIVIO NAZIONALE VALORI ARTISTICI)al n°1502 del Dizionario Critico"MONTEVERDr Edizioni ARTITALIA(1997-1998).

È PRESENTE:

- nel "DIZIONARIO CRITICO MONTE VERDI" - Edizioni Artitalia;

- nell' "ENCICLOPEDIA d'ARTE ITALIANA PER IL MONDO" - Edizioni C.E.L.I.T. di Torino;

- nell' "ARTE ITALIANA dal' 900 ad OGGI" - Editrice L'Altro Modo di Volare;

- nei "MAESTRI D'ARTE NEL SECOLO"- Edizioni Comed e Comanducci - C.I.D.A. di Roma;

- nell1 "ENCICLOPEDIA del' 900" - Edizioni del Quadrato (1990);

- nell"'ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA" - Pittori e Scultori - opere e mercato (1997/98 - 1998/99) Edizioni De Agostini.   

- nel " DIZIONARIO ENCICLOPEDICO INTERNAZIONALE d'ARTE MODERNA e CONTEMPORANEA 2002-2003" - Edizioni "Alba".

HA CONSEGUITO:

- MEDAGLIA d'ORO al MERITO ARTISTICO della "ACCADEMIA ITALIA " delle ARTI, LETTERE e SCIENZE diSalsomaggiore(1982);

- DIPLOMA d'ONORE dell'Ordine Internazionale dei "VOLONTARI per la PACE" (1983);

- MEDAGLIA d'ORO al merito artistico del PARLAMENTO MONDIALE - U.S.A (1983);

- 1° PREMIO nazionale de "I MAESTRI DEL COLORE" - Grandi artisti dal 1947 (1983);

- 1° PREMIO con copertina del volume "ARTISTI PER LA PACE - Biennale La Spezia (1991);

- 1° PREMIO "ARTISTI FAMOSI NEL MONDO - I GRANDI MAESTRI DEL XX SECOLO" dell' ISTITUTO NAZIONALE per i BENI ARTISTICI e CULTURALI di Lucca eViareggio (1990);

- 1° PREMIO - TARGA d'ORO - "ARTISTI per l'EUROPA -1 GRANDI dell'ARTE ITALIANA" Biennale di La Spezia (1990);

- 1° PREMIO "GRAN TROFEO MONDIALE Città di New York" - U.S.A. 1990;

- GRAN PREMIO internazionale "IL PARTENONE d'ORO 2002" dell'Accademia dei Dioscuri -(Associazione ellenica "AMICI dei MUSEI") di Atene;

- 1 "PREMIO "ALBA 2002" Editrice di Ferrara, con attestato di merito e medaglia d'oro;

- PREMIO "TROFEO dei DOGI 2004"-Comuni di Camogli e Portofino;

- PREMIO "CAVALIERE dell'ARTE" assegnato dalla Federazione Nazionale Esperti e Critici d'Arte "FENESPART" - Roma, Genova, Milano, Sanremo - Milano, 2 giugno 2004;

- GRAN PREMIO ALLA CARRIERA 2005 assegnato dalle Edizioni "II Quadrato".

SUE OPERE SI TROVANO:

-nel museo GONZAGA di Novellerà (Reggio Emilia);

- nell'ISTITUTO TRIVULZIO di Milano;

- nel museo degli ETRUSCHI in Vada dì Livorno e in varie COLLEZIONI d" Europa e d'America.

HANNO PARLATO POSITIVAMENTE delle opere di Marta Gilioli

RIVISTE, GIORNALI fra i quali ricordiamo: Nuovo Corriere degli Artisti, Convivio Letterario, Artecultura, Alba, II Narciso, Alla Bottega, Splender, Valigia Diplomatica, Genova Notte, Gazzetta del Lunedì,  II Nuovo Cittadino, II Secolo XIX, Eco delle Valli, Corriere della Sera, Corriere d'Informazione, Avanti, La Notte, Gazzetta Ticinese e CRITICI autorevoli quali: Gigli Molinari, Giacomo Migone, Pino Zanchi, Massimo Buitta, Giovanni Mazzetti, Sergio Coradeschi, Pino Lucano, Peter Boggia, Maria Sirtori Bolis, Mario Monteverdi e altri:

...«Pittura tra realtà e sogno, luce e ombra, serenità e mistero, il tutto soffuso da un lirismo poetico e musicale»...

...«Nelle sue opere ella svela la capacità di una pittura che freme sugli oggetti stessi che costruisce, risvegliandoli in tutta la loro mitica autenticità, determinando una nuova fase storico-artistica nella storia dell'arte contemporanea»...

...«La sensibilità emozionale di Marta Gilioli è il fulcro e la fonte ispirativa del suo linguaggio pittorico, che racchiude elementi sia reali che fantastici, con suggestiva espressività nella sintesi rappresentativa. Nell'opera "Oltre l'umano" noto un ordinato processo di riflessione, che si ricompone in un equilibrio naturale dove aleggia un soffio di poetico sentimento, che induce l'osservatore ad una calma e profonda contemplazione»... (Giovanni Mazzetti, Presidente dell'Accademia degli Etruschi)

...«Un' artista che ha interesse a ritrarre e difendere la natura: un cavaliere che usa il pennello al posto della spada; una persona che con la sua opera sa creare gioia, esaltando la figura nella sua bellezza più intima»

Di lei Giulio Andreotti, in occasione della personale di Genova Pegli, scriveva fra l'altro:

..«Se la pittura e la musica sono la voce dell'anima, la Sua parì a un linguaggio sublime.»...

Dal libro delle presenze:

... «Purezza, Femminilità e ... Amore. Tanto Amore c'è nelle Sue opere .... Grazie!»

Uno qualunque

«Il riferimento a soluzioni e aspetti generali o specifici di tutta la cultura figurativa contemporanea, non presenta difficoltà di riscontri e ciò che maggiormente attrae è il disinvolto e pure sottile, anche se apparentemente inconsapevole, sviluppo delle successioni, diciamo pure narrative dei temi toccati; che sono soprattutto figure femminili, frammenti di paesaggio, scorci di interni domestici, nature morte, un mondo di tracce e lampeggiamenti che si avvicendano o si scontrano e svaniscono, senza però che avvenga la cancellazione dell'impronta lasciata dall'intervento iniziale. Eleganza, freschezza, impiego, misura delle gamme cromatiche, sviluppo disinvolto, ma nel contempo controllato dei procedimenti tecnici, costituiscono un attivo non indifferente. Marta Gilioli aspira, attraverso la sua arte, ad un contatto cosmico, capace di attingere vette spirituali; quadri singolari, unici, irripetibili ne sono l'esito come si può constatare da un'osservazione attenta di tutta la sua opera. È una pittrice di esistenza, cioè dell'esistente, il vero di Marta Gilioli non è un vero atmosferico così come noi lo vediamo.

I suoi ambienti, le sue cose corrispondono a ciò che noi sentiamo, in una condizione par­ticolare della nostra esistenza.

Tutto sommato la forma di questa pittrice è ancora romantica, nel senso che si svolge ai limiti dello spazio reale, che non riesce a chiu­dere tutto l'addobbo colorato che gremisce il quadro.

In realtà alla pittrice interessa indagare la sto­ria, i costumi, i sentimenti dei suoi personag­gi; l'attenzione prima rivolta ai particolari non diminuisce l'intensità dei ritratti che sono co­me in procinto di confessarsi. Sostanzialmente Marta Gilioli è un'artista controcorrente, si avverte in lei una insofferenza verso la pittura acclamata di oggi. Il suo realismo che crea la realtà non è altro che un desiderio di comunione dell'artista con i valori che stanno all'origine delle cose. Ciò che in queste tele cerca di apparire e di solidificarsi in immagine è la sostanza dell'es­sere; la serenità non manca perché pare di assistere al perfezionarsi estremo di un processo di pacata accentuazione della vita, più di tanto non è lecito scavare nelle opere di questa artista; è meglio affidarsi al dialogo di silenzi e intuizioni che ciascuno di noi può in­tessere con loro, in un rapporto personale e intimo che rifiuta la oggettivazione. La sua scelta tecnica forse esprime il bisogno di un'arte più genuina, in un connubio di sin­cerità e fantasia, nell'elevazione di un mate­riale che è vita e movimento. Si dimostra assai sensibile alla liricità presente nel quotidiano e nella natura, Marta Gilioli cerca di donarci un mondo colmo di infinita dolcezza».

Mirella Occhipinti