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Pensiero sull'arte |
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«non si può escludere l'arte dalla
vita senza senza che questa ne risulti impoverita, perchè
l'arte, nelle sue varie forme, è il mezzo privilegiato
attraverso il quale si esprimono quei valori che rendono la
vita bella e degna di essere vissuta». |
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La carissima Patrizia - «non vuole
copiare la natura, ma cercare di ottenere per mezzo del
colore, luce riflessa, l'amore, la pace, la dolcezza, la
malinconia e la poesia presenti in tutti noi. Non è certamente
un sogno assurdo ma un incantamento spontaneo condotto sul
filo delle pennellate e quel suo voler stringere in un grande
amplesso gli uomini e le cose, quel volere recuperare ogni
traccia vitale con tante tonalità di colore è, senza dubbio,
un contribuire a evidenziare tutte le emozioni presenti nel
mondo. Il suo modo di dipingere diventa un itinerario
sentimentale, un cammino pieno di umanità, offrendo così un
significato e una giovinezza nuova alla vita». (Nello
Contarini) |
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«Da quando esiste la capacità
dell'uomo di formare immagini dipinte e scolpite a partire da
qualsiasi elemento contenente e contenuto di colore e forma,
si pone il problema della visibilità ed è per questo che la
trascrizione manuale è una volontà, un desiderio d'arte
espressione del sogno comune di dar vita alla vita. Seguendo
il filo di questo ragionamento generale troviamo sul cammino
diverse possibilità per le donne di avvicinarsi a questa
trascrizione, sempre frutto di elaborazione subconscia di
opere di natura. |
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Parlando dell'esperienza artistica
di Patrizia Del Curto troviamo un'iniziale complessità
di veduta coloristica dell'energia interiore riversata su una
molteplice quantità di tele in cui il colore prende forma e
spazio nel movimento. Fonte di studio ed ispirazione è senza
dubbio l'apertura alla natura del colore mentre s'impoverisce
la forma del disegno. Ma è necessario avere cura di ogni
dettaglio quando l'urgenza del fiume di linguaggi
contemporanei si sparge su ogni vibrazione
dei
sensi acuiti da una
sensibilità
femminile capace di auscultare il
battito del cuore del colore? |
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Patrizia Del Curto propone i suoi
primi quattro anni di lavoro intenso, teso a sviluppare
evolutivamente la serietà dell'approccio maestro allievo, nel
consapevole guado di un limite fisico che dona fertilità
all'immaginazione creativa, percorrendo così una via che ci si
augura possa portare ad una dichiarazione d'indipendenza dai
saperi maschili. |
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Probabilmente, il lavoro di questa
giovane artista parte da un capolinea e non vi arriva. Poiché
in arte tutto è detto, ma non tutto
è
trascritto nel gioco di natura
forma e colore ed è solo perseverando che si arriverà ad un
risultato sempre migliore perché è la pratica dell'arte
a donare una
manualità sempre più buona
e quindi
a qualificare la vita interiore
dell'artista stesso donando
qualità alle
opere. |
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L'insoddisfazione dell'artista
è la più
potente sfida verso il
futuro
e viene a
completare spesso la
normale
insoddisfazione della
relazione
interiorizzata della vita col proprio ambiente. Vivere l'arte
per una giovane artista
contiene in sé la
problematica
della collocazione degli
artisti nel mondo contemporaneo che destabilizza i sogni e
propone desideri d'arte
molto
superficiali ed esteticamente
decorativi
mentre un'umanizzazione
del ruolo
degli artisti svilupperebbe
un doppio
inserimento nella società:
umanità
degli e per gli artisti e
il sogno dell'arte
del futuro
aprirebbe le sue porte ad
una
giovane generazione ancora in
grado di
trasfondere in bellezza
l'immaginazione.
D'altronde è
pur vero che l'arte
è sempre stata un
mondo esoterico
e misterioso. Il
talento non s'inventa e le
diverse
scuole artistiche
propongono una diversa
valorizzazione di
diversi tipi di talenti a
fronte di
un maggiore accesso al
mondo dell'arte. |
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Per quanto riguarda Patrizia
Del Curto,
il suo lavoro tende a dare
dei
contenuti alle
forme del colore mostrando
in ciò il
talento e l'inventiva
per
occupare
e disporre
nel minimo spazio della
tela, una quantità
di linee e
geometrie non
progettate né pensate
precedentemente, ma create
nel momento
dell'ispirazione
secondo la volontà emotiva
del
colore
per cui l'artista
è particolarmente
predisposta,
riuscendo positivamente
a
cercare e a
trovare sempre
accostamenti, sintonie
distonie,
accumuli o rarefazioni
che
provocano interesse e uno
sguardo in
molti casi appagato. |
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La
sua astrazione è
il riverbero dell'emozione creatrice, d'un sentimento per il
sogno
dell'arte
contemporanea di vivere
l'energia dell'immaginazione
purché legata
alla vicenda umana,
punto di partenza
e di arrivo di
qualsivoglia forma
d'arte...». (Caterina Falcone) |
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