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Posare lo
sguardo sulle opere di Adelaïde è essere attratti in una
magia. Una magia raffinata, come raffinate sono le sue opere. |
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Adelaïde
imprime nelle sue pitture tutta la sensibilità, la
raffinatezza, la delicatezza propria di chi ha con l’arte
un’intimità quasi mistica. |
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Il tratto
dell’artista è armonico, maestoso, emozionante, un incedere
regale del pennello sulla tela. |
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Una
fusione perfetta, armonica, di luci e colori. |
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La pittura
di Adelaïde è vasta, ricca ed espressiva, imperlata di poesia,
velata di reminescenze nostalgiche. |
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Dagli
anfratti della memoria l’artista riporta a coloro che si
apprestano ad ammirare la sua arte, figure classiche dal
valore emozionale intramontabile. Figure in atteggiamento
pacato, quieto, equilibrato. |
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Riesce a
colpire l’intimo con colori caldi, emozioni antiche riportate
con una freschezza vibrante di palpiti. |
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Colori
dolci e vivi, il tratto è sicuro, dettagliato. Una pittura
vibrante, calorosa, emozionante. |
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Operazioni
del cuore e della memoria, caratterizzano il percorso
artistico di Adelaïde. |
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Le
composizioni sono di un equilibrio raro, di un’armonia non
comune, di una saggezza straordinaria. |
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Nulla del
caotico che ci circonda, influisce sulle atmosfere magiche e
senza tempo che l’artista riesce a stagliare sulla tela.
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La potenza
del gesto pittorico è innegabile. |
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In “
Madonna con bambino”, Adelaïde rappresenta la fragilità eterea
della madre celeste, i due volti uniti in una dolcezza senza
tempo. L’amore inestinguibile della madre per il proprio
figlio. |
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Gli
sguardi soffusi di dolcezza, grazia e soavità che il tempo non
scalfisce. |
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La
maestria dell’artista, ancora ci sorprende in “Ragazza seduta
con caraffa e piccolo gregge”. |
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I colori
caldi e avvolgenti, miscelati con sapienza. Il tratto morbido,
elegante. |
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Seppur lo
sguardo ci è sapientemente celato, tutto intorno ci lascia
immaginare la grazia della ragazza. |
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Così come
in “Ragazza con cestino di frutta e fiori”, adagiata sulla
riva del ruscello, sguardo rivolto all’altrove. Le pieghe
della gonna minuziosamente perfette, il manto azzurro
sapientemente lasciato sul grembo, l’artista ancora una volta
ci porta a notare la ricerca del particolare, quella ricerca
che rende il dipinto una magia. |
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L’ampiezza
del cielo in “Paesaggio olandese” ci avvolge piacevolmente, il
tutto ci appare di una tranquillità onirica, il lago riflette
l’azzurro del cielo, un equilibrio delicato e perfetto di
colori, figure, natura. |
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Il talento
indubbio di Adelaïde, ancora si mostra in tutta la sua
maestria in “Bimba imbronciata con rose e ciliegie” lo sguardo
volto in basso, la testa piegata, le sapienti ombre sul viso,
la fragilità della bimba, “l’attimo”saputo cogliere
dall’artista. |
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Attimi di
dolcezza, di fanciullesca incertezza che ci fa cogliere in
“Bimbo con cardellino”, e ancora una volta non può non
sorprenderci l’attenzione ai dettagli, i boccoli del bimbo, le
pieghe delle dita, il cardellino che fende le ali pronto a
spiccare il volo. |
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E’ soffusa
di antica poesia la ricerca del colore in “Mosca cieca”, i
colori, delicatissime perle di luce posate con estrema
attenzione sulla tela, con un timore quasi riverenziale di
disturbare un equilibrio di forme assoluto. |
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Adelaïde,
ci da ennesima prova della sua arte impeccabile in “Trionfo di
natura morta”, la sofisticata ricerca delle sfumature, i
colori accostati con abilità e destrezza, lo studio sagace del
particolare. |
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Talento,
abilità, tecnica, una fusione perfetta per quella che è una
pittura emozionante e fortemente rappresentativa dell’animo e
dei sentimenti di Adelaïde. (Sandra Mirto) |
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Che l’arte
nella sua massima espressione sia la prerogativa di Adelaïde
ci appare in modo inequivocabile sempre, ogni qualvolta si ha
il piacere di potersi soffermare innanzi ad una sua
composizione, ogni qualvolta che incantati siamo attratti da
quanto lei con il garbo e la tecnica indiscutibile che la
contraddistingue, ci presenta un’ ennesima espressione
dell’essere artista |
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La pittura
di Adelaïde, non si può non amare, è un’arte di manifesta
raffinatezza, sobria, romantica, una pittura che evidenzia
spesso, cogliendo piacevolmente il nostro stupore, un rapporto
privilegiato della nostra artista con il sacro, è una pittura
sempre proposta per deliziare coloro che si apprestano a
posare lo sguardo su essa. |
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Adelaïde,
riesce a rappresentare senza sforzo, la pace e la serenità che
intercorre tra l’uomo, la sacralità, la divina presenza, il
tutto con un’armonia che affiora e si staglia con tutta la sua
splendida energia creativa nelle sue tele. |
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L’arte di
Adelaïde, è senza tempo, nasce per sfidare le ciclicità e le
mode passeggere, sboccia dalle magiche mani dell’artista per
affidarsi senza timori agli anni a venire, germoglia e si
evidenzia attraverso le sue capacità. |
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E’ una
pittura autorevole e ben definita nella sua autonomia
stilistica. Antica e nuova nella sua concezione più profonda,
squisitamente costruita in una prospettiva che guarda al di là
di quelle che sono le correnti momentanee dei cicli
decorativi, va ben oltre e supera senza sforzo alcuno, le
finte rivoluzioni stilistiche che periodicamente ci vengono
preposte. E’ un’arte durevole, erudita, quasi monumentale,
un’arte che sempre trova consensi e sempre ne troverà perché
quello che nasce costellato di tanta bellezza e creatività,
non può che sfidare il tempo. |
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L’arte di
Adelaïde, è una preziosa testimonianza di come si possa essere
piacevolmente ancorati al più fine classicismo pittorico, di
come si possa essere moderni senza per questo discostarsi
dalla pittura nelle sue espressioni più coinvolgenti, di come
si possa essere pienamente artista del contemporaneo senza per
questo legarsi a frivolezze cromatiche, senza esulare dal
quella che è l’arte nella sua manifestazione più pura, nel suo
fraseggio più limpido, incontaminato e autentico. |
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La lirica
espressiva di Adelaïde, incanta e sorprende, affascina ed
estasia, meraviglia e seduce. |
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Ci attrae
nella sua suggestione, vibra e ci fa vibrare. Ricerca del
cromatismo, linee sontuose e pienamente definite, colori
corposi. |
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Adelaïde,
in “Madonna del grappolo d’uva”, porta alla tela blu rosso e
bianco, con un senso del colore espressivo e sontuoso. La
sensibilità dell’artista, ancora emerge nelle espressioni
delle figure. La madre, dolce e accorata nel porgere il frutto
al pargolo divino, gli occhi dolcemente volti al frutto del
suo ventre tanto amato, il velo sul capo che li avvolge,
unendoli quasi, in un sempiterno e amorevole abbraccio
entrambi. La mano della Madre Sante che cinge il bimbo. |
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Delicate e
sapienti le ombre sui visi, il bimbo che discosta lo scialle a
volgerci uno sguardo pregno di soave dolcezza, magico nel suo
essere verbo e pargolo. |
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L’artista
ancora ci da prova evidente delle sue capacità, in “Primavera
dormiente”, la bimba sorridente che volge gli occhi al cane,
quasi un dialogo nel vicendevole sguardo, la mano tesa, la
cesta. Incantati si indugia, attimi sospesi ad attendere che
un suono emerga, come se tutto potesse prendere vita, il
guaito del cane, la risata cristallina della giovinetta, si
attende…. Ammaliati dagli elementi cromatici, dai toni
ricercati. |
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Personaggi
sempre rappresentati e legati tra essi da giochi di sguardi,
da gesti, da atmosfere in cui luci e colori sono sagacemente
amalgamati. |
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Una
pittura che è narrazione poetica. |
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Intense
emozioni, è quello che pervade, quando si è al cospetto delle
opere di Adelaïde. |
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Emozioni,
il filo che lega arte e chi ad essa si avvicina. |
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L’arte è e
deve essere turbamento interiore per chi guarda, batticuore e
commozione, l’arte deve colpire l’intimo, scatenare
sensazioni, apportare suggestioni, avvolgere, coinvolgere,
sentirsi quasi un tutt’uno con l’opera, cosa accade con
naturalezza, quando si ammira l’opera di Adelaïde. (Sandra
Mirto) |
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